Farmers’ markets – Mercati del contadino

Farmers’ markets, sometimes called greenmarkets, are markets, usually held out-of-doors, in public spaces, where farmers can sell produce to the public.

Farmers’ market produce is renowned for being locally-grown and very fresh. People argue farmers’ markets allow farmers to pick produce at the peak of flavor, preserve the nutritional content of fresh produce, and since locally-grown produce does not travel as far to get to your table, the difference in mileage saves fossil fuels.

Farmers’ markets often feature produce grown naturally or organically, meats that are raised humanely on pasture, handmade farmstead cheeses, eggs and poultry from free-range fowl, as well as heirloom produce and heritage breeds of meat and fowl.

Farmers’ markets advocates believe the markets help farmers stay in business as well as preserve natural resources. Wholesale prices farmers get for their produce are very low, often near the cost of production. Farmers who sell direct to the public without going through a middle man get a better price. It can be shown that the preservation of farmland is important for the health of the environment and water supply. According to the American Farmland Trust, sustainable and managed farms conserve soil and clean water and provide a habitat for wildlife. Moreover, modern farmers’ markets help maintain important social ties, linking rural and urban populations and even close neighbors in mutually rewarding exchange.

Source: Wikipedia

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I mercati del contadino son luoghi di incontro tra produttori e consumatori.

I vantaggi della filiera corta sono l’abbattimento dei prezzi per chi compra, perché non ci sono più intermediari, è un maggior guadagno per chi produce che non è costretto a vendere sotto prezzo alla grande distribuzione.

Nei mercati del contadino si trovano esclusivamente prodotti locali a km 0 che abbattono l’impatto ambientale dovuto al trasporto su lunghe distanze.

Indicazioni generali sui mercati contadini esistenti

  • priorità ai piccoli produttori
  • mercati ‘senza mercanti’, che accorciano la filiera in quanto permettono l’incontro diretto tra produttore e consumatore
  • luoghi di convivialità, dove è possibile fermarsi, parlare, consumare un pasto e un bicchiere di vino in compagnia, dove fare la spesa non è più solo un atto “funzionale” ed alienante, ma un tempo riconquistato al piacere e alla socialità
  • vendita di prodotti su scala locale (provinciale-regionale): l’idea è anche quella di evitare il trasporto su lunghe distanze e di riscoprire il rapporto con il proprio territorio
  • apertura puntuale anche alle “agricolture di fatto”: piccolissimi produttori, come chi coltiva per l’autoconsumo, ma periodicamente ha delle eccedenze da vendere (ad. es. agriturismi…)
  • tecniche biologiche di coltivazione dei prodotti
  • rispetto delle stagionalità: i mercati contadini permettono di ritrovare immediatamente il senso delle stagioni, in quanto il prodotto coltivato fuori stagione richiede consumi eccessivi di energia

Source: mercati del contadino

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